Attività interne
Le attività interne si riferiscono alla pubblicità politica o alle campagne condotte direttamente dagli attori politici utilizzando i propri canali, personale e risorse, senza pagare terzi per collocare, promuovere o diffondere il contenuto. Quando gli attori politici pubblicano contenuti sui propri account di social media, siti web o attraverso le proprie liste di distribuzione email senza promozione commerciale, queste sono generalmente considerate attività interne.
Base giuridica
Il concetto di attività interne è trattato nel contesto del Regolamento 2024/900, in particolare nella determinazione di quando si applicano gli obblighi di trasparenza agli editori e ai fornitori di servizi di pubblicità politica. Sebbene il regolamento non definisca esplicitamente le "attività interne" come termine autonomo, distingue tra attività in cui gli attori politici pagano terzi per servizi e attività condotte attraverso i propri mezzi.
"«servizi di pubblicità politica»: i servizi consistenti nella preparazione, nel collocamento, nella promozione, nella pubblicazione o nella diffusione di una pubblicità politica, dietro compenso o corrispettivo equivalente, compreso un vantaggio in natura."
— Articolo 2, paragrafo 3, Regolamento 2024/900
Perché è importante
Comprendere le attività interne è fondamentale per determinare quali obblighi ai sensi del regolamento sulla pubblicità politica si applicano e a chi. Quando un partito politico pubblica contenuti di campagna sulla propria pagina di social media senza pagare per la promozione o la sponsorizzazione, la piattaforma che ospita tale contenuto potrebbe non essere considerata un "editore" di pubblicità politica per quel post specifico, poiché non viene fornito alcun servizio dietro compenso.
Questa distinzione influisce sulle responsabilità di conformità. Le attività interne coinvolgono comunque pubblicità politica e le norme sulla targetizzazione di cui al capo III del regolamento si applicano se vengono utilizzati dati personali per la targetizzazione online o la distribuzione di annunci. Tuttavia, gli obblighi di trasparenza per gli editori potrebbero non applicarsi alle piattaforme in questi scenari, poiché stanno semplicemente ospitando contenuti anziché essere pagate per collocarli o promuoverli.
L'impatto pratico è significativo per gli attori politici, le piattaforme e le autorità di regolamentazione. I partiti politici possono comunicare direttamente con i sostenitori attraverso canali di proprietà con minori obblighi intermediari, mentre le piattaforme devono valutare se stanno fornendo un servizio a pagamento o semplicemente ospitando contenuti utente non a pagamento. Ciò influisce sui requisiti di etichettatura, sugli avvisi di trasparenza e sugli obblighi di tenuta dei registri.
Punti chiave
- Le attività interne coinvolgono attori politici che utilizzano i propri canali e risorse senza pagare terzi per il collocamento o la promozione
- Gli obblighi di trasparenza per gli editori potrebbero non applicarsi alle piattaforme che ospitano contenuti politici non a pagamento pubblicati direttamente dagli attori politici
- Le norme sulla targetizzazione si applicano comunque quando vengono utilizzati dati personali per la targetizzazione online, anche nelle attività interne
- La distinzione chiave è se viene scambiato un compenso o corrispettivo equivalente per i servizi pubblicitari
- Gli attori politici rimangono responsabili della conformità alle restrizioni sulla targetizzazione e alla normativa sulla protezione dei dati nelle loro campagne interne
- Le piattaforme devono distinguere tra l'ospitare contenuti utente non a pagamento e fornire servizi pubblicitari a pagamento per applicare correttamente gli obblighi
Attività interne vs. Servizi di pubblicità politica a pagamento
La differenza fondamentale risiede nel fatto che un terzo riceva un pagamento o altro corrispettivo per collocare, promuovere o diffondere contenuti politici. Le attività interne sono condotte direttamente dagli attori politici attraverso i propri mezzi, mentre i servizi di pubblicità politica a pagamento comportano il coinvolgimento di fornitori esterni.
Ad esempio, quando un candidato pubblica messaggi di campagna sul proprio account verificato di social media senza pagare per la promozione, questa è un'attività interna. Se lo stesso candidato paga la piattaforma per sponsorizzare il post o promuoverlo a un pubblico più ampio, la piattaforma diventa fornitore ed editore di servizi di pubblicità politica, attivando gli obblighi di trasparenza completi.
Questa distinzione influisce su quali entità hanno obblighi di conformità. Negli accordi a pagamento, sia gli sponsor che i fornitori/editori hanno doveri. Nelle attività interne, l'attore politico ha la responsabilità di eventuali obblighi applicabili (come le restrizioni sulla targetizzazione), ma la piattaforma che ospita il contenuto potrebbe non essere soggetta ai requisiti di trasparenza specifici per gli editori per quel particolare contenuto.
Termini correlati
- Pubblicità politica
- Sponsor
- Fornitore di servizi di pubblicità politica
- Editore
- Compenso
- Tecniche di targetizzazione
- Attore politico
- Obblighi di trasparenza
- Tecniche di distribuzione di annunci
- Promozione commerciale